Gaiole in Chianti retrospettiva di un territorio

Sono molto orgogliosa di presentarvi la prima realizzazione post Covid di EvOrArt: un lavoro prezioso e bellissimo degno di consacrare la nostra rinascita.

Fa uno strano effetto questo catalogo per chi a Gaiole è nato e cresciuto: è come veder concretizzarsi in immagini i racconti di un mondo che non hai vissuto ma che in tanti ti hanno descritto…e l’immagine è prepotente e ti colpisce più di mille parole.

Le foto e la documentazione, raccolta con estrema pazienza e amore da Lorenzo Minucci in più di due anni di lavoro, ci aprono un mondo, ci riportano alle origini ed in qualche modo ci rendono orgogliosi di essere chiantigiani in quanto figli di un mondo povero ma estremamente dignitoso, figli di gente laboriosa, semplice ma geniale, che ci ha donato un territorio splendido nonostante o, forse, proprio a causa della forte antropizzazione.

 

Il catalogo, curato con maestria da Antonio Carloni, è suddiviso in 4 sezioni

  1. La prima sezione raccoglie una serie di raffigurazioni del nostro territorio tratte da due diverse fonti molto antiche: la stampa dell’albero Genealogico della famiglia Ricasoli del 1584 e la Carta dei Capitani di parte Guelfa datata 1580/1595. La nostra attenzione si focalizza sullo sfondo della stampa dell’albero Genealogico dove sono disegnati tutti i possedimenti della famiglia Ricasoli tra i quali abbiamo estrapolato i nostri borghi realizzati nel dettaglio; allo stesso modo, dalla carta dei Capitani di Parte Guelfa, abbiamo estratto i disegni di altri nostri castelli o pievi in raffigurazioni ancora più realistiche della precedente pur se coeva. Testo introduttivo della Prof.ssa Donatella Tognaccini
  2. La seconda sezione raccoglie fotografie meravigliose realizzate dalla metà dell’800 ai primi del 900. Le fotografie testimoniano il cambiamento del territorio legato alle colture, immortalano le macchine da lavoro ed evidenziano inoltre la differenza tra aristocrazia e plebe negli scatti e nella ritrattistica di grande pregio artistico di Don Giacomo Cucini. Testo introduttivo delle Dott.ssa Vera Marcolini
  3. Nella terza sezione immortaliamo il ventennio fascista a Gaiole: gli edifici pubblici del capoluogo in fase di realizzazione ed i riti del regime. Testo introduttivo del Prof. Renato Stopani
  4. La quarta ed ultima sezione ci racconta il nostro paese dal secondo dopoguerra al 1968…anni di fermento ma anche la fine della mezzadria ed il graduale spopolamento delle nostre campagne. Testo introduttivo del Prof. Renato Stopani

Vorremmo tanto che questo catalogo vi coinvolga e vi emozioni tanto quanto ha appassionato noi durante la lunga ricerca e la catalogazione finale. nella redazione

Presidente EvOrArt

Deborah Montagnani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.