A Cesenatico inaugurata la mostra

Grande folla per la mostra di Paolo Rossi a Cesenatico

A Cesenatico inaugurata la mostra dedicata a Pablito e agli eroi del 1982

 

A distanza di 35 anni da quell’estate che è ancora viva nel cuore dei tifosi, è stato lo stesso Paolo Rossi a tagliare il nastro, ricordando che è stata la vittoria dell’Italia intera e non soltanto della squadra di calcio di cui lui è stato il centravanti: «E’ un’accoglienza unica, non è la prima volta che vengo a Cesenatico, ma per me è sempre bello. Siete la patria dell’accoglienza, l’affetto e il trasporto che qui trasmettete non si trova altrove.

Questa mostra è un omaggio al Mondiale che ha portato nelle piazze la gente di tutta Italia, perché quella vittoria è stata speciale. Ha vinto l’Italia, la nostra nazione intera.

Nessun successo sportivo è stato così partecipato emotivamente e lo dimostra il fatto che a 35 anni di distanza vi sia ancora tanto sentimento».

Assieme a Pablito, visibilmente emozionato, sono intervenuti mister Alberto Zaccheroni, il presidente dell’Adac Giancarlo Barocci che ha organizzato l’esposizione, Raoul e Mirko Casadei, i sindaci di Cesenatico Matteo Gozzoli e di Cesena Paolo Lucchi, l’avvocato Luca Pelizzon, i dirigenti di Gesturist, il direttore generale del Cesena Calcio Gabriele Valentini e alcuni giovani calciatori bianconeri.

La famiglia Casadei ha accolto Pablito con il canto e il dono del Sangiovese prodotto a Roncofreddo. Paolo Rossi si è fatto coinvolgere e davanti al pubblico ha ammesso: «in vita mia, mai avrei pensato di cantare Romagna Mia».

Il sindaco Gozzoli nell’82 non c’era: «Sono nato nell’86, ma l’idea di far rivivere non soltanto il Mondiale, ma il clima dell’Italia degli anni Ottanta, è un’ottima idea e di questo dobbiamo rendere merito al presidente dell’Adac. Io e Barocci siamo milanisti in un contesto dove ci sono molti juventini».

E fra gli juventini presenti c’era l’amico e collega Paolo Lucchi, il quale è stato molto felice di incontrare Paolo Rossi: «Sono contento e lo dico da marito di una albergatrice di Cesenatico, ma sono anche un po’ invidioso perchè questa mostra l’avrei voluta a Cesena. Per la Romagna intera è l’opportunità di far vedere il lato bello del territorio».

Barocci è entusiasta: «Sono emozionato, ricordo il Mundial e quel periodo magico. Ora con il sindaco Gozzoli eletto un anno fa con lo slogan ‘torniamo a correre’, possiamo veramente rilanciare Cesenatico. Per portare qui ‘Pablito Great Italian Emotions’ è stato fondamentale il contributo di Gesturist». Zac ha donato a Paolo Rossi un cimelio della nazionale del Giappone: «Noi di Pablito siamo tutti orgogliosi.

A lui mi lega il fatto che quando venne ingaggiato dalla Juventus, si trasferì anche Stefano Agresti, il quale divenne poi un mio collaboratore».

Hanno visitato la  mostra anche  140 allenatori nazionali della Assoc.Allenatori Aiac che hanno omaggiato Pablito con il proprio gagliardetto ufficiale e una ceramica dell’Aiac

La mostra allestita a Cesenatico è visitabile sino al 9 luglio.

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